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L’occhio in gioco

L’occhio guarda, cattura, legge, ordina, compone. Ma può essere ingannato, raggirato, imbrogliato.

Camminando sul confine tra arte e scienza, tra colore e movimento, L’occhio in gioco racconta nei secoli la sottile differenza tra ciò che è vero e ciò che potrebbe esserlo ma non lo è. Originale nel taglio curatoriale, affidato a Luca Massimo Barbero per la parte storica e a Guido Bartorelli, Giovanni Galfano, Andrea Bobbio e Massimo Grassi dell’Università di Padova per la parte dedicata al Gruppo N e alla psicologia della percezione, questa ricchissima esposizione vivrà a Padova, a Palazzo del Monte di Pietà.

Nel percorso di L’occhio in gioco si è condotti a misurarsi con arte, fotografia, miniatura, scultura, scienza e tecnica. Assistendo all’inganno del movimento e dello stesso colore. Fenomeni che erano già ben noti ad artisti, alchimisti e filosofi dei tempi lontani, come testimoniano le antiche miniature e le mappe celesti presenti in mostra, esempi primigeni della necessità e abilità dell’uomo di accostare colori dando vita a una sorta di caleidoscopio magico. Immagini del mondo e antiche sfere armillari sono accostate a costruzioni Bauhaus e contemporanee, a rivelare una continuità inaspettata.

La mostra, inaugurata il 24 settembre 2022, termina il 26 febbraio 2023. Per maggiori informazioni e biglietti vai al sito del Palazzo del Monte di Pietà.

Veronica

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