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Enrico Minguzzi. La piena dell’occhio

Fino all'11 dicembre 2022, all’interno delle antiche sale dell’Ex Convento di San Francesco a
Bagnacavallo, apre al pubblico la mostra La piena dell’occhio, personale di Enrico Minguzzi (Cotignola,
Ravenna, 1981) a cura di Saverio Verini. L’esposizione, promossa dal Comune di Bagnacavallo e
organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine in occasione della Festa di S. Michele, offre uno spaccato
della produzione artistica recente dell’artista: oltre trenta tra dipinti e sculture, realizzati tra il 2021 e il
2022.

Il titolo della mostra La piena dell’occhio allude al traboccamento, all’inondazione di immagini e forme
tridimensionali che si inseriscono negli ambienti dell’Ex Convento come delle presenze silenziose e insieme
appariscenti. Artista al confine tra figurazione e astrazione, Minguzzi compone il suo immaginario pittorico
per sovrapposizioni di veli, trasparenti e sottili strati di colore, tracciando un processo di proliferazione di
forme sospese. Confrontandosi con parte della grande tradizione figurativa ottocentesca, offre l'immagine
di una realtà sublime ma allo stesso tempo enigmatica e febbrile. I dipinti di Minguzzi possono essere
considerati dei ritratti di elementi tratti dal mondo minerale e vegetale: pietre, concrezioni, fiori ed erbe,
tutti riconducibili a qualcosa di esistente in natura, ma in realtà unicamente frutto di una proiezione
mentale dell’artista. Colti in una specie di stasi, i soggetti dei dipinti sembrano tuttavia pulsare di una luce
misteriosa e vibrante, andando oltre il canone di uno dei generi pittorici più consolidati, la natura morta.
Grazie all’utilizzo di colori quasi fluorescenti, le opere di Minguzzi si liberano da una cifra più strettamente
metafisica, acquisendo un carattere energetico in grado di accendere gli spazi espositivi.

La mostra è accompagnata da un catalogo che include le immagini dell’allestimento e i testi di Davide
Caroli, direttore del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, e del curatore Saverio Verini.

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