Sabato 27 giugno ti esibirai nella suggestiva Chiesa della Misericordia di Spoleto, nell’ambito del Festival dei Due Mondi e dell’inaugurazione delle mostre di Spoleto Arte. Che emozione provi nel cantare in una cornice così prestigiosa e ricca di storia?
L’emozione è alle stelle nell’esibirmi in contesto cosi prestigioso.
Durante il concerto renderai omaggio a Ornella Vanoni, una delle più grandi interpreti della musica italiana. Quando è nato il tuo legame artistico con lei e quali aspetti della sua carriera ti affascinano maggiormente?
Con Ornella Vanoni ho un legame artistico e affettivo fortissimo da quando ero bambina.
Tutte le sere mia madre mi cantava le sue canzoni per farmi addormentare.
Io l’ho interiorizzata e amata, fa parte di me, della mia storia personale.
A 5 anni cantavo tutte le sue canzoni, davanti alle porte dei vicini di casa… ormai era …un appuntamento quotidiano nel condominio!
E l’Appuntamento sarà uno dei brani storici che presenterò a Spoleto.
Ho incontrato Ornella, anni dopo, in una gelateria ad Arezzo, per caso. Ci siamo sorrise, ci siamo guardate per pochi minuti.
Anni e anni dopo mi sono trovata alla Biennale Milano, nel cuore della sua città, ad omaggiarla, in occasione della sua dipartita terrena.
E stato incredibile!
Hai scelto alcuni dei brani più rappresentativi del repertorio della Vanoni. Quali canzoni ascolterà il pubblico e come hai lavorato per interpretarle mantenendo la tua personalità artistica?
Gli aspetti che mi colpiscono maggiormente di Ornella sono sia artistici che personali, che in lei sono indivisibili.
La sua voce, il timbro irripetibile, carica di potenza ed eleganza.
Una figura irriverente, a tratti ribelle, ma nobile e misurata, senza sbavature né eccessi. Un uragano di emozioni, dalla prima nota.
Non mi sono mai posta la questione di mantenere o meno il mio stile personale nell’interpretare Ornella.
Tutto è sempre stato estremamente familiare e naturale per me, fa parte di me ed è del tutto naturale rispettare i suoi “codici” interpretativi che sono PASSIONE E MISURA.
Sarzana segue con affetto il tuo percorso musicale. Cosa significa per te rappresentare la tua città in un evento di rilievo nazionale come quello di Spoleto, davanti a personalità del mondo dell’arte, della cultura e della televisione?
Rappresentare Sarzana in un contesto così prestigioso è un onore e un piacere, essendo anche Sarzana una citta di cultura
Guardando al futuro, dopo questo importante appuntamento, quali sono i tuoi prossimi progetti artistici e quali sogni desideri ancora realizzare nel mondo della musica?
Guardando al futuro, mi auguro di crescere ulteriormente verso vette sempre più alte.
Chissà, magari uscendo con qualcosa di mio, e con Ornella sempre nel Cuore.
