{"id":1055,"date":"2026-06-10T07:05:07","date_gmt":"2026-06-10T07:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/?p=1055"},"modified":"2026-06-10T07:05:07","modified_gmt":"2026-06-10T07:05:07","slug":"quando-la-felicita-diventa-consumo-le-parole-profetiche-di-erich-fromm-di-salvo-nugnes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/2026\/06\/10\/quando-la-felicita-diventa-consumo-le-parole-profetiche-di-erich-fromm-di-salvo-nugnes\/","title":{"rendered":"Quando la felicit\u00e0 diventa consumo: le parole profetiche di Erich Fromm di Salvo Nugnes"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pi\u00f9 di sessant\u2019anni di distanza, le analisi di alcuni grandi pensatori del Novecento continuano a risuonare con una sorprendente attualit\u00e0. Tra questi, lo psicoanalista e filosofo <strong>Erich Fromm<\/strong> aveva gi\u00e0 intravisto, alla fine degli anni \u201950, molte delle fragilit\u00e0 che oggi caratterizzano la nostra societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una celebre intervista del 1958 con Mike Wallace, Fromm rifletteva sulle \u201c<strong>malattie<\/strong>\u201d del mondo moderno: il peso crescente del consumismo, la trasformazione del lavoro in prestazione impersonale, la difficolt\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente nel vivere relazioni autentiche e, soprattutto, la progressiva perdita della capacit\u00e0 di amare. Secondo il suo pensiero, in una societ\u00e0 dominata dal mercato, anche l\u2019essere umano finisce per essere trattato come una merce, soggetta alle stesse logiche di scambio e valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur riferendosi in particolare alla realt\u00e0 americana dell\u2019epoca, le sue parole hanno finito per assumere un valore universale, quasi profetico. Molte delle dinamiche da lui descritte sembrano infatti essersi amplificate nel tempo, fino a diventare tratti distintivi della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fromm sottolineava come, nella societ\u00e0 moderna, le persone tendano a \u201cvendere\u201d non solo il proprio lavoro, ma anche la propria immagine e personalit\u00e0. Questo fenomeno \u00e8 particolarmente evidente nelle professioni intellettuali e impiegatizie, dove l\u2019individuo \u00e8 spesso chiamato a presentare se stesso come un prodotto, adattabile alle esigenze del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro della sua riflessione vi era anche il tema dell\u2019<strong>uguaglianza<\/strong>, intesa non come valorizzazione delle differenze, ma come tendenza a rendere tutti intercambiabili, uniformando identit\u00e0 e ruoli fino a ridurre la persona a funzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non meno centrale era la sua analisi dell\u2019amore, che secondo Fromm nella societ\u00e0 moderna rischia di essere sostituito da forme superficiali di sentimentalismo. L\u2019ossessione per il successo, il denaro e il consumo avrebbe progressivamente indebolito la capacit\u00e0 di costruire legami profondi e autentici, generando individui spesso istruiti e performanti, ma interiormente svuotati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il filosofo metteva inoltre in guardia dai rischi di un modello di sviluppo fondato sull\u2019accumulo illimitato di beni e sul dominio della natura, osservando come tale impostazione finisca per ridefinire anche l\u2019idea stessa di felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa visione, la felicit\u00e0 non coincide pi\u00f9 con la crescita interiore o con la qualit\u00e0 delle relazioni umane, ma viene spesso identificata con il consumo continuo e l\u2019accesso illimitato a beni materiali, in un ciclo senza fine di desideri e soddisfazioni effimere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, concludeva Fromm, una vera condizione di felicit\u00e0 non pu\u00f2 prescindere dalla profondit\u00e0 delle relazioni umane e dal rapporto armonico con la natura. Essa nasce dall\u2019incontro autentico con l\u2019altro e dalla capacit\u00e0 di vivere pienamente le emozioni, senza ridurle a semplice funzione produttiva o consumo emotivo.<br>Un messaggio, quello di Fromm, che a distanza di decenni continua a interrogare criticamente il nostro presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pi\u00f9 di sessant\u2019anni di distanza, le analisi di alcuni grandi pensatori del Novecento continuano a risuonare con una sorprendente attualit\u00e0. Tra questi, lo psicoanalista e filosofo Erich Fromm aveva gi\u00e0 intravisto, alla fine degli anni \u201950, molte delle fragilit\u00e0 che oggi caratterizzano la nostra societ\u00e0. 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