{"id":1066,"date":"2026-06-15T07:41:45","date_gmt":"2026-06-15T07:41:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/?p=1066"},"modified":"2026-06-15T07:41:45","modified_gmt":"2026-06-15T07:41:45","slug":"intervista-ad-anna-actis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/2026\/06\/15\/intervista-ad-anna-actis\/","title":{"rendered":"Intervista ad Anna Actis"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Anna Actis, fare arte cosa significa per lei?<\/em><\/strong><br>Significa innanzitutto esprimere me stessa, le mie idee, il mio modo di vedere il mondo attraverso le mie esperienze e le mie emozioni. Fin da piccola ho imparato a conoscere ed amare l\u2019arte, grazie a mio padre Aldo, pittore, che mi teneva lezioni sfogliando e commentando libri d\u2019arte, non sempre capivo, allora, ma hanno costituito un bagaglio importante per la mia formazione. Cos\u00ec, pur avendo fatto studi in campo tecnico-commerciale e un lavoro in campo bancario, che ho sempre considerato arido e poco stimolante, l\u2019arte ha sempre costituito una fonte di evasione da una realt\u00e0 alienante, un modo per assaporare la bellezza attorno a me e trasmetterla, cogliere l\u2019armonia anche in piccole cose, o il fascino di un luogo che mi aveva affascinato durante un viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Da dove nasce la sua ispirazione e cosa le restituiscono la pittura, la poesia e la creativit\u00e0 nella vita di tutti i giorni?<\/em><\/strong><br>In giovent\u00f9 ero ispirata soprattutto dalle tematiche sociali, era un periodo di grandi ideali, vissuti al massimo, mi affascinava Picasso, la sua opera Guernica e il suo periodo rosa e blu, e mi ispiravo a queste sue opere. I viaggi, altra mia passione, mi hanno portata a vedere il mondo e ho voluto coglierlo nei suoi vari aspetti, dapprima attraverso la fotografia: i paesaggi, i monumenti della storia e dell\u2019archeologia che da sempre mi affascinano, e soprattutto la gente, tanti \u201cfermo immagine\u201d per fissare l\u2018attimo, un momento di vita di gente sconosciuta con le proprie usanze la propria diversit\u00e0. Contemporaneamente fissavo i ricordi e le esperienze vissute in alcune poesie e brevi racconti. Il tema del viaggio \u00e8 sempre presente nei miei quadri, non sono dei semplici paesaggi fissati da uno scatto ma vogliono rendere l\u2019atmosfera di un luogo, quell\u2019atmosfera unica che spesso ho colto in un luogo che ho<br>visitato. Sono paesaggi tesi a scatenare delle emozioni, le stesse che ho provato allora, e spesso mentre dipingo raccolgo il mio pensiero in una poesia.<br>Tutto ci\u00f2 mi ha sempre aiutata a superare i momenti pi\u00f9 difficili della mia vita, mi ha dato uno scopo, un obiettivo da raggiungere, dei sogni da realizzare e, infine, mi rende felice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La sua storia personale \u00e8 un esempio di forza e determinazione. Ha saputo affrontare e superare importanti difficolt\u00e0 fisiche, trasformandole in energia positiva. Quanto hanno inciso queste esperienze sul suo percorso umano e artistico?<\/em><\/strong><br>Un momento particolarmente critico della mia vita potrebbe chiarire il mio percorso: quando mi hanno risvegliata dal coma farmacologico dopo l\u2019amputazione di un arto inferiore e me lo hanno comunicato, ho subito pensato: \u201cper\u00f2 le mani le ho ancora, posso ancora dipingere\u201d, questo \u00e8 stato il punto di svolta e di risalita. Non \u00e8 stato facile, lo confesso, lunghe ore di riabilitazione, di palestra, una casa da risistemare per rendere possibile la mia indipendenza, momenti di tristezza perch\u00e9 dovevo rinunciare a cose che pi\u00f9 amavo come ad esempio i viaggi e ridisegnare la mia vita in funzione della nuova realt\u00e0. Tutto questo credo mi abbia resa pi\u00f9 forte e determinata. L\u2019arte mi ha dato molto, uno scopo, un sogno da realizzare, la possibilit\u00e0 di esprimere ci\u00f2 che sta dentro di me attraverso la pittura, la poesia, la fotografia. Una nuova e pi\u00f9 consapevole sensibilit\u00e0 mi ha aiutata a rendere pi\u00f9 intense e profonde, io credo, le mie opere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Nel corso della sua carriera ha incontrato personalit\u00e0 di rilievo del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo, e alcune di loro hanno anche apprezzato e acquisito le sue opere. Quali incontri porta maggiormente nel cuore e quali soddisfazioni le hanno regalato?<\/em><\/strong><br>Innanzitutto, l\u2019incontro con il professor Salvo Nugnes, curatore d\u2019arte, giornalista reporter, \u00e8 stato determinante per la mia carriera e grazie al suo incoraggiamento e alla sua sensibilit\u00e0 ho saputo esprimere la mia creativit\u00e0 anche in altri campi, come la poesia e la scrittura, che avevo trascurato per molto tempo.<br>Il professor Sgarbi, che non ho ancora conosciuto di persona, ha visto pi\u00f9 volte i miei quadri e mi ha scritto una lunga, lusinghiera recensione.<br>E che dire poi di Madonna? La pop star ha acquisito un mio quadro. \u00c8 emozionante sapere che una mia opera fa parte della sua importante collezione.<br>Silvana Giacobini, giornalista, scrittrice, opinionista televisiva, ha apprezzato le mie opere durante la mia mostra a Trieste allo storico Caff\u00e8 San Marco e mi ha dedicato un lungo e bellissimo commento.<br>L\u2019attore Pippo Franco, lui stesso artista, pittore che ha studiato all\u2019Accademia con grandi maestri del Novecento, ha condiviso con me, in un lungo scritto, il suo pensiero sull\u2019arte.<br>Piacevole e divertente il mio incontro con il cantante Jahnson Righerira durante l\u2019assegnazione del Premio Orizzonti.<br>L\u2019incontro che pi\u00f9 mi ha emozionata \u00e8 stato, indubbiamente con Sua Eccellenza il Cardinale Antonio Staglian\u00f2 alla Pontificia Accademia di Teologia lo scorso anno a Roma.<br>Sono felice che i miei quadri siano stati apprezzati e voluti da personalit\u00e0 di rilievo \u00e8, per me, grande soddisfazione venga compreso e positivamente accolto il messaggio che intendo trasmettere, un messaggio di serenit\u00e0, di leggerezza, di bellezza della vita, al di sopra delle brutture del presente, al di l\u00e0 del quotidiano, un messaggio di apertura verso il mondo, un messaggio di spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Le sue opere e il suo lavoro hanno trovato spazio anche in contesti prestigiosi, compreso il Vaticano. C\u2019\u00e8 un momento particolare della sua carriera che considera una delle pi\u00f9 grandi soddisfazioni artistiche e personali?<\/em><\/strong><br>Indubbiamente in Vaticano, durante il Giubileo degli Artisti, tenuto presso la Pontificia Accademia di Teologia, ma vorrei ricordare la mia partecipazione alla Biennale di Milano e a tante mostre organizzate dall\u2019Associazione Spoleto Arte come la Pro-Biennale a Venezia, la Mostra internazionale di Spoleto e molte altre.<br>Due momenti particolari vorrei ancora ricordare: la mia mostra personale alla Milano Art Gallery nel 2024 e l\u2019anno seguente la presentazione, sempre alla Milano Art Gallery, del mio libro fotografico IN VIAGGIO, edizioni Art Factory, che raccoglie scatti che ho realizzato in varie parti del mondo, soprattutto Nord Africa e Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Proviene da una famiglia di artisti e oggi dirige lo spazio Actis di Mazz\u00e8 contribuendo alla diffusione dell\u2019arte e della cultura. Quanto conta per lei questa eredit\u00e0 familiare e quanto \u00e8 importante trasmettere passione e valori alle nuove generazioni?<\/em><\/strong><br>Mio padre Aldo era un pittore, un artista che nel corso della sua vita ha sperimentato molte tecniche e indirizzi pittorici pur rimanendo, in fondo, sempre fedele alla sua tecnica originale, impressionista, con cui ha illustrato il suo paese, Mazz\u00e8, il Canavese e il Piemonte. Ho appreso da lui il valore della sperimentazione, il gusto di provare tecniche nuove, di aprire la mente e lasciarvi liberamente fluire le idee e le emozioni, di \u201cvedere\u201d ci\u00f2 che mi sta davanti.<br>Mio fratello Sergio, purtroppo prematuramente scomparso, si era inoltre formato al Primo Liceo Artistico di Torino e in Accademia Albertina. La sua pittura era caratterizzata da una tecnica innovativa basata su prospettive e sfumature di colore molto interessanti.<br>Entrambi abbiamo imparato da nostro padre ad amare l\u2019arte, in tutte le sue forme e il desiderio di diffonderla. Lo Spazio Culturale Actis, sorto con la fattiva collaborazione del professor Nugnes, nasce con l\u2019intento di promuovere la cultura in ogni sua forma. Ha gi\u00e0 ospitato mostre d\u2019arte, dibattiti tra artisti, presentazione di opere letterarie e consegna di premi prestigiosi.<br>Credo che sia molto importane trasmettere l\u2019arte e la cultura ai giovani innanzitutto per il loro arricchimento interiore, un bagaglio importante per una vita futura colma di bellezza e profondit\u00e0, inoltre credo che possa offrire una valida alternativa all\u2019imperare dei social nella loro forma pi\u00f9 deleteria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Nella sua vita ha saputo esprimersi attraverso molte forme artistiche: pittura, poesia, fotografia, libri e iniziative culturali. Guardando al futuro, quali progetti, sogni o obiettivi desidera ancora realizzare?<\/em><\/strong><br>Molte forme si, ma legate da un \u201cfil rouge\u201d, il mio modo di vedere e di interpretare ci\u00f2 che mi sta attorno, le persone, la natura, il mondo, con la voglia di conoscere, di \u201cvedere oltre\u201d, con la mia sensibilit\u00e0.<br>Vorrei, quindi, continuare ad esplorare, ad incuriosirmi, ad emozionarmi, a trovare maggiore intensit\u00e0 di espressione, a stare bene con l\u2019arte. Con le mostre d\u2019arte dello Spazio Culturale Actis vorrei, inoltre, dare uno spazio a giovani che iniziano ad esprimersi in questo campo, alle loro opere, ai loro sogni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/actis-intervista-830x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1068\" srcset=\"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/actis-intervista-830x1024.jpg 830w, https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/actis-intervista-243x300.jpg 243w, https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/actis-intervista-768x947.jpg 768w, https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/actis-intervista.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anna Actis, fare arte cosa significa per lei?Significa innanzitutto esprimere me stessa, le mie idee, il mio modo di vedere il mondo attraverso le mie esperienze e le mie emozioni. 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