{"id":613,"date":"2026-01-12T09:49:16","date_gmt":"2026-01-12T09:49:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/?p=613"},"modified":"2026-01-19T09:51:57","modified_gmt":"2026-01-19T09:51:57","slug":"dal-declino-alla-ripartenza-il-fattore-meloni-tra-credibilita-internazionale-e-sostegno-alle-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgitaly.it\/newsarte\/2026\/01\/12\/dal-declino-alla-ripartenza-il-fattore-meloni-tra-credibilita-internazionale-e-sostegno-alle-imprese\/","title":{"rendered":"Dal declino alla ripartenza: il \u201cfattore Meloni\u201d tra credibilit\u00e0 internazionale e sostegno alle imprese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Giovanni Leonardo Damigella<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia non cresce da oltre vent\u2019anni: un dato che attraversa governi di centrosinistra, maggioranze miste e stagioni politiche diverse. Il problema, quindi, non \u00e8 una formula elettorale, ma un modello che per troppo tempo ha reso difficile fare impresa e investire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da oltre trent\u2019anni molte aziende denunciano un ambiente ostile: burocrazia asfissiante, vincoli, autorizzazioni lente, incertezza normativa e un rapporto complicato tra Stato e produzione. In questo quadro si \u00e8 spesso consolidata l\u2019idea che chi crea lavoro debba essere guardato con sospetto, mentre chi aggira le regole trovi spiragli e tolleranze. Anche la transizione ecologica, tema serio e decisivo, \u00e8 stata talvolta trasformata in un elenco di divieti e procedure, pi\u00f9 che in una politica industriale capace di innovare senza paralizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i critici, gli ultimi governi riconducibili all\u2019area di sinistra non hanno invertito la rotta: al contrario, avrebbero aggravato l\u2019incertezza per famiglie e imprese, senza incidere davvero su produttivit\u00e0, competitivit\u00e0 e costo del \u201cfare\u201d. Il bilancio viene giudicato negativamente soprattutto sul fronte della crescita: troppe misure percepite come ideologiche, troppo poca attenzione alle esigenze del tessuto produttivo e ai tempi dell\u2019economia reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano internazionale, l\u2019Italia ha pagato anche scelte discutibili. La stagione della \u201cVia della Seta\u201d \u00e8 stata vissuta da molti come un azzardo: l\u2019illusione di un vantaggio rapido, con il rischio di favorire trasferimenti di know-how e di rafforzare un concorrente che oggi, con regole e costi non comparabili, pesa sulla competitivit\u00e0 europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che il \u201cfattore Meloni\u201d diventa centrale. Al di l\u00e0 delle appartenenze, Giorgia Meloni ha riportato l\u2019Italia a una postura riconoscibile: pi\u00f9 credibilit\u00e0, pi\u00f9 chiarezza, pi\u00f9 peso nei tavoli internazionali. Ha restituito al Paese dignit\u00e0 e prestigio e ha rimesso al centro un concetto che per anni \u00e8 stato quasi imbarazzante pronunciare: l\u2019interesse nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una fase di risorse limitate, il suo approccio \u00e8 apparso pragmatico: scegliere priorit\u00e0, difendere il lavoro, sostenere la competitivit\u00e0, dare un segnale di rispetto a chi investe e produce. Nessuna bacchetta magica, certo. Ma una direzione s\u00ec: meno ideologia e pi\u00f9 realismo. Perch\u00e9 senza imprese forti e uno Stato che le accompagna invece di ostacolarle, la crescita resta solo una parola nei talk show.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Leonardo Damigella L\u2019Italia non cresce da oltre vent\u2019anni: un dato che attraversa governi di centrosinistra, maggioranze miste e stagioni politiche diverse. 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