Anna Actis a Cortina per le Olimpiadi

di Paolo Bianchi

Cortina d’Ampezzo si prepara alla sua stagione più attesa, quella delle Olimpiadi, e tra gli appuntamenti che arricchiranno l’atmosfera della Regina delle Dolomiti presto ci sarà anche una voce nota al pubblico delle arti: Anna Actis, poetessa, pittrice, scrittrice, direttrice diSpazio Culturale Actis e figura di spicco dell’arte contemporanea italiana. La sua presenza, dovrebbe trovare casa al Miramonti, una delle strutture ricettive più note della zona, che annovera tra i suoi clienti personalità come Fiorello, Vespa, Sgarbi, Arbore, Crepet e tanti altri.

Per il maestro Actis sarebbe un ritorno li dopo anni, ma non un ritorno qualunque: portare le proprie poesie a Cortina proprio nell’anno olimpico significa inserirsi in un contesto carico di aspettative, entusiasmo e attenzione. Le Dolomiti diventeranno per mesi un palcoscenico internazionale, e in quella cornice l’artista poetessa intende aggiungere il suo tocco e quindi oltre le immagini, le sue parole speciali, garbate e con tatto.
Il legame tra Anna Actis e i luoghi dell’arte è solido e stratificato. Con il suo linguaggio, fatto di colore, simboli e tensione emotiva, l’artista ha costruito un percorso che abbraccia pittura, poesia e impegno culturale. Nella sua attività convivono la ricerca interiore, la dimensione visionaria e il desiderio di creare dialogo, come avviene nello Spazio Culturale che dirige a Mazze’, dove giovani e artisti affermati trovano un terreno comune.
Premio Frida Kahlo, il Premio Belle Arti, il Capri International Art Prize, il Premio Canaletto, il Premio Arte Biennale, il Premio Spoleto, il Premio Modigliani sono solo alcuni di quelli che ha portato a casa in tutti questi anni di impegno artistico.
La poesia per lei non è un complemento, ma un’estensione naturale del suo universo artistico. Nei suoi versi si ritrova la stessa energia cromatica, le stesse ombre e le stesse aperture visionarie che abitano i suoi quadri: un ponte tra gesto pittorico ed esperienza emotiva.

Ecco perché un’esposizione poetica nell’anno olimpico non appare come un episodio isolato, ma come il risultato coerente di un percorso che intreccia idealmente sport, arte e territorio. In un momento in cui Cortina sarà osservata dal mondo, Actis proporrà una prospettiva diversa, intima ma potente, capace di restituire profondità a un luogo spesso raccontato solo per il suo splendore naturale.