C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la terra emiliana al cuore pulsante della nostra identità culturale. Quella terra grassa, nebbiosa e generosa di Sant’Agata di Villanova sull’Arda non è semplicemente un luogo geografico: è l’humus in cui Giuseppe Verdi, il più grande compositore del nostro Risorgimento, decise di mettere radici.
Il grido di Muti per salvare Villa Verdi

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