Yamuna, la voce che unisce anima e spiritualità di Salvo Nugnes

Un viaggio artistico tra canto, filosofia e cultura orientale: la storia di un talento che porta la sua arte dai palcoscenici italiani alle platee internazionali

Yamuna è un nome d’arte che racchiude in sé un significato profondo, scelto per rappresentare un percorso di elevazione e ricerca interiore. Nella tradizione indiana, Yamuna è un affluente del sacro fiume Gange e simboleggia il viaggio dell’anima che, come un corso d’acqua, scorre verso il Tutto, verso Dio, verso una dimensione più alta dell’esistenza. Un’immagine poetica e potente che rispecchia pienamente l’essenza dell’artista.

Il suo legame con il canto nasce molto presto. Fin da bambina, e poi ufficialmente dai 13 anni in ambito scolastico, il canto è stato per lei un linguaggio naturale, un modo spontaneo e necessario per esprimere emozioni e visioni interiori. Una passione primaria che negli anni è diventata anche professione, portandola a esibirsi in contesti di prestigio e a costruire un percorso ricco e sfaccettato.

Accanto alla musica, Yamuna ha coltivato un profondo interesse per la cultura orientale. È insegnante e danzatrice di danze orientali, diplomata C.O.N.I., e ha dedicato anni allo studio delle tradizioni del Medio Oriente. A questo si aggiunge il suo percorso accademico: il corso di laurea in Filosofia all’Università di Pisa, che arricchisce ulteriormente la sua visione artistica e spirituale.

Le sue esibizioni più significative sono legate a eventi di risonanza internazionale. Ha cantato alla Conferenza Mondiale per la Pace e la Prosperità dei Popoli, patrocinata dall’ONU e dalla Commissione Europea, svoltasi al Centro Interreligioso Mondiale del Monastero di Sargiano ad Arezzo, sotto la guida del presidente Pier Franco Marcenaro.

Ha inoltre prestato la sua voce al Premio Arte Scienza e Pace, conferito a figure di grande rilievo come Fernanda Pivano, Umberto Veronesi, Maria Teresa Ruta, Andrea Bocelli, Roberto Benigni, Paola Gassman e Franco Zeffirelli, in eventi organizzati dal Centro dell’Uomo. Numerose anche le sue partecipazioni a conferenze in teatri di tutta Italia.

Un altro momento speciale della sua carriera è stata l’esibizione al Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana, sul palco del Teatro degli Impavidi, dove ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Ugola d’Oro”.

Yamuna porta la sua arte anche nei locali e negli eventi italiani, senza rinunciare alle esperienze internazionali, in particolare nel Regno Unito dove ha vissuto alcuni anni.

Per Yamuna, il canto non è solo una disciplina, ma uno stato dell’essere, una condizione di vita. È la sua forma più pura di verità, il filo invisibile che unisce spiritualità, arte e umanità. Una voce che non si limita a esibirsi, ma che racconta un viaggio: quello di un’anima che, come l’affluente Yamuna, scorre con grazia verso il suo destino luminoso.