Busseto – Nel segno della memoria e dell’innovazione musicale, il Teatro Verdi di Busseto ha proposto un nuovo appuntamento inserito nel calendario delle celebrazioni per il 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi. Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 18.00, il pubblico ha potuto assistere a un concerto dal carattere originale e dal timbro raffinato, che ha messo in dialogo due giganti dell’opera italiana attraverso una veste sonora inusuale.
L’evento, dal titolo “Gaetano Donizetti omaggia Giuseppe Verdi”, è nato dalla collaborazione con il Festival in Villa di Villa di Serio e con il contributo di MERU – Fondazione Medolago Ruggeri, promotrice del Festival e fondatrice del Corpo Musicale dei Parchi Alessandro Medolago e Armanda Ruggeri. Grazie a questa sinergia, una storica realtà musicale bergamasca è approdata a Busseto per rendere omaggio al Maestro di Roncole.
«L’anniversario dei 125 anni è stato un momento centrale per la nostra comunità – ha sottolineato il Sindaco di Busseto, Stefano Nevicati – e il nostro impegno è stato quello di offrire una programmazione che andasse oltre la singola data celebrativa. Con questo concerto abbiamo proposto al pubblico un incontro affascinante tra la musica di Verdi e quella di Donizetti, affidata a un organico particolare come l’orchestra a plettro. È stato un modo per mantenere vivo l’interesse sul nostro Teatro con proposte culturali di qualità».
Protagonista della serata è stata l’Orchestra Estudiantina Bergamo, diretta dal Maestro Pietro Ragni. La formazione si è distinta per il suo organico non convenzionale, composto da mandolini, mandole, chitarre e contrabbasso, che ha restituito una sonorità suggestiva e poco frequente nei tradizionali contesti operistici. Erede della storica Estudiantina Bergamasca e rinata nel 2008, l’ensemble si è dedicato alla valorizzazione del repertorio storico e contemporaneo legato alla tradizione italiana delle orchestre a plettro.
Ad arricchire il concerto, vi è stata la partecipazione del Coro Gli Harmonici, istruito dal Maestro Fabio Alberti, e dei solisti Davide Faccini al flauto e Rita Cipolletta alla voce. Il programma ha intrecciato alcune delle pagine più celebri dei due compositori: dalle trascrizioni verdiane del Preludio da La Traviata e del celebre Va, pensiero dal Nabucco, fino ai brani donizettiani Me voglio fa’ ’na casa, La conocchia e al brillante Concertino in Do minore per flauto.
Un appuntamento che ha unito memoria, ricerca musicale e originalità interpretativa, confermando il Teatro Verdi di Busseto come luogo vivo di celebrazione e sperimentazione culturale.
