Roma si prepara ad accogliere Pathos di Salvo Nugnes

Il nuovo percorso espositivo che inaugurerà il 21 aprile 2026 presso la Galleria Angelica. Ma più che una semplice mostra collettiva, l’evento si presenta come un vero manifesto curatoriale, profondamente segnato dalla visione della sua ideatrice: Nicoletta Rossotti.

Storica dell’arte, curatrice e Coordinatrice Nazionale del Settore Artistico dell’Accademia Internazionale Medicea, Rossotti costruisce con Pathos un’esperienza che scava sotto la superficie dell’estetica contemporanea per interrogare la natura stessa dell’atto creativo. La sua interpretazione del pathos si discosta radicalmente da quella comune: non più fragilità o eccesso emotivo, ma forza originaria, energia generativa capace di trasformare l’artista o distruggerlo.
Al centro del progetto, una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: cosa significa abitare pienamente la propria passione?

È qui che emerge la cifra distintiva della curatrice: Rossotti non cerca risposte univoche, ma moltiplica le prospettive, orchestrando un dialogo tra dodici artisti chiamati a confrontarsi con il lato più oscuro e autentico dell’esperienza umana.
Ne nasce un percorso corale, dove ogni opera è una dichiarazione individuale, spesso scomoda, sempre necessaria. Pathos non rassicura, non semplifica, non media: espone. Espone il dolore come motore, l’istinto come radice, l’irrazionale come verità.

In un’epoca dominata da filtri, ottimizzazione e costruzione dell’immagine, la mostra così come concepita da Rossotti si pone in controtendenza. Qui il pathos non viene nascosto, ma rivelato nella sua dimensione più primordiale, quella che gli antichi greci riconoscevano come parte essenziale e ineliminabile dell’anima.
La serata inaugurale vedrà la partecipazione di figure istituzionali e del mondo culturale, tra cui l’On. Francesca Leoncini, il noto giornalista Rai Gianni Maritati e la Prof.ssa Silvia Mantini. A impreziosire ulteriormente l’evento, le letture poetiche e l’esecuzione al violino di brani di Ennio Morricone, interpretati da Flavia Massi un omaggio sonoro perfettamente in linea con il tema della mostra, dato che proprio Morricone ha fatto del pathos una cifra stilistica inconfondibile.
Ma al di là del programma e dei nomi, ciò che rende Pathos un evento rilevante nel panorama artistico contemporaneo è la sua regia concettuale. Nicoletta Rossotti firma una mostra che non si limita a esporre opere, ma costruisce un campo di tensione emotiva e intellettuale, invitando il pubblico a confrontarsi con ciò che spesso viene evitato: la propria intensità.


Galleria Angelica, Via Sant’Agostino 11, Roma
21 aprile 2026, ore 18. Ingresso libero

Nella foto sopra: la curatrice Nicoletta Rossotti