Salvo Nugnes: Ho il piacere di conoscere Sergio Cavallerin da molti anni e di seguirne con attenzione e stima il percorso artistico, che considero tra i più originali e coerenti nel panorama contemporaneo. La sua lunga carriera, costellata di successi, riconoscimenti e importanti esposizioni, testimonia una ricerca autentica e una straordinaria capacità di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità creativa.
Per questo motivo accolgo con particolare interesse la mostra “Adroni”, allestita nelle prestigiose sale di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago dal 20 giugno al 13 settembre 2026, un progetto espositivo che conferma ancora una volta la grande sensibilità e la profonda visione culturale di Cavallerin.
Salvo Nugnes: l’artista, noto a livello nazionale e internazionale per le sue opere neo-pop e per l’originale rilettura dell’immaginario collettivo legato ai fumetti, ai supereroi e ai personaggi iconici della cultura contemporanea, intraprende oggi un nuovo viaggio espressivo. Con la serie degli “Adroni” esplora infatti le dimensioni più misteriose dell’universo, ispirandosi alle particelle subatomiche e alle più avanzate ricerche scientifiche sulla materia.
Si tratta di un passaggio evolutivo affascinante, che dimostra come un vero artista non smetta mai di interrogarsi sul senso della realtà e sulle infinite possibilità della conoscenza. Cavallerin riesce a trasformare concetti complessi della fisica contemporanea in immagini suggestive e coinvolgenti, creando un ponte ideale tra arte, scienza e immaginazione.
Ciò che più colpisce è la sua capacità di coniugare rigore progettuale e libertà creativa. Le opere presenti in mostra rivelano una pittura intensa, materica, vibrante, dove il colore diventa energia e racconto. Ogni lavoro invita il visitatore a un’esperienza immersiva che parte dal microcosmo delle particelle per giungere alle immense profondità del cosmo, in un dialogo continuo tra materia e spirito, tra conoscenza e meraviglia.
Ho sempre considerato Sergio Cavallerin un autentico maestro della creatività. La sua forza risiede nella capacità di anticipare visioni, di reinventare linguaggi e di mantenere viva quella curiosità intellettuale che rappresenta il motore di ogni grande percorso artistico. La sua opera non si limita a essere osservata, ma invita a riflettere, a sognare e a guardare oltre l’apparenza delle cose.
La mostra “Adroni”, curata da Andrea Baffoni e promossa da Lagodarte Impresa Sociale, rappresenta dunque un’importante occasione per conoscere un capitolo nuovo e particolarmente significativo della produzione di un artista che continua a sorprendere e a emozionare il pubblico con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che ne hanno contraddistinto l’intera carriera.
Sono certo che questa esposizione saprà conquistare visitatori, collezionisti e appassionati d’arte, confermando Sergio Cavallerin come una delle personalità più interessanti e autorevoli della scena artistica contemporanea.

