Disabilità. I tormenti di una vita da disabile.

di Anna Actis

La disabilità può presentarsi con molteplici sfaccettature, a seconda di queste le problematiche della vita sono diverse ma in ogni caso il disagio psicologico accomuna tutti indistintamente.

Quando la disabilità ti piomba addosso all’improvviso scopri un mondo diverso, un mondo ostile di cui non ti eri mai accorto prima.
Questo avviene solo dopo che hai accettato la tua disabilità, dopo che sei venuto a patti con la tua vita e ti sei detto: – Si, posso ancora farcela! – Puoi farcela, e ti metti al lavoro, palestra, riabilitazione, lavori sodo, riprendi i contatti con le persone che ti erano più vicine, e ti accorgi che alcune hanno timore ad avvicinarsi perché forse temono di trovare una persona distrutta o forse temono che tu chieda loro aiuto e allora devi essere tu a rassicurarli, modifichi i tuoi interessi, perché ormai alcuni ti sono preclusi, e sei pronto ad affrontare il mondo ed è allora che scopri un mondo sconosciuto, fatto di barriere e di ostacoli insormontabili.

Vorresti essere indipendente, farcela da solo perché è molto importante dimostrare che sei sempre tu con le tue capacità, le tue idee, le tue emozioni, forse hai perso un arto, forse una malattia ti ha bloccato, ma sei sempre tu. Se poi hai perso un arto inferiore e sei costretto a muoverti in carrozzina diventa tutto più difficile ancora, dai marciapiedi sconnessi alle buche nell’asfalto, da vecchi palazzi senza ascensore a quelli che l’ascensore si ce l’hanno ma per raggiungerlo bisogna salire cinque o sei gradini, dagli autobus ai treni…

Se vuoi muoverti da solo ti scontri con tutte queste difficoltà e molte altre ancora, inoltre alcune persone ti guardano con aria accusatoria perché sei lento, perché intralci, perché avresti dovuto rimanere a casa. A volte ti senti anche in colpa per tutto questo e chiedi scusa. E allora ti organizzi, se devi andare in un posto che non conosci, vicino o lontano non importa, devi conoscere in anticipo quali ostacoli potrai trovare e l’accessibilità del luogo. Domande assolutamente non comprese, considerate eccessive, che fanno solo perdere tempo. Eppure, per te è vitale, sarebbe oltremodo frustrante venire bloccati da un ostacolo imprevisto.
Oltre a tutto questo devi affrontare spesso tante piccole umiliazioni come, ad esempio, un interlocutore che non si rivolge a te direttamente ma a un tuo eventuale accompagnatore come se tu non fossi amputato di un arto ma del cervello e allora devi affrontarlo a muso duro, fargli capire che tu sei perfettamente in grado di intendere.

Tante piccole o grandi difficoltà da superare ogni giorno, tante frustrazioni, a volte non vorresti neppure uscire da casa, ma poi lo fai e sempre devi dimostrare chi sei, sfoderare una grinta che prima non sapevi di avere.

Ti sembra sempre di condurre una vita ai margini, tutto è più difficile, ogni traguardo è in salita e te lo devi guadagnare con grande impegno e duro lavoro.
Molte forme di disabilità, a volte più leggere altre volte più pesanti, caratterizzano e differenziano le persone ma ciò che accomuna gran parte di loro è il difficile rapporto con il mondo esterno causato, In particolare, dall’indifferenza della società in cui vivono.